Vesuvyah  – Il dolore di una madre e di chi resta

Vesuvyah – Il dolore di una madre e di chi resta

21 Marzo 2018 Off Di admin

Il dolore di una madre e di chi resta

“Anime nostre,

vengo oggi attraverso queste parole per provare a portare un messaggio di luce nei vostri cuori, sentiamo fino alle arcate del Cielo i vostri pianti e le falde della Terra sono bagnate delle vostre lacrime, tutto ciò che è successo dentro di voi non ha alcun senso, come non ha senso alcuno di aver seppellito vostro figlio. Ma l’amore non finisce mai dietro una lapide, va oltre tutti i muri e tutti gli spazi e cosa c’è di più grande dell’amore di una madre?

Anche la Madre Celeste ha provato il vostro stesso sgomento, la vostra stessa chiusura nel cuore, sapeva già che partorendo avrebbe mandato al patibolo suo figlio ma con amore ha lasciato che le sue lacrime piovessero dal Cielo e che il patto da anima ad anima si compisse.

Ci sono tanti e troppi motivi perché un giovane corpo deve o vuole lasciare il pianeta Terra, molti complessi altri più difficili da comprendere ma ora ciò che voglio dirvi è che nel disegno di ogni anima tutto acquista un senso per sanare vecchie ferite, per aprirsi alla spiritualità ed oggi vi dico perché sarete molto nella rabbia e nell’ingiustizia con il Padre, che nessuna anima viene presa dagli Esseri di Luce, nessuna anima viene tolta dalla Terra senza il suo consenso e senza che essa abbia compiuto parte del suo cammino, spesso ci sono accordi tra più anime perché il vostro compito è di evolvere e le vostre anime sono piene di coraggio perché hanno deciso di evolvere in modo molto doloroso, ma non dovete chiudervi alla gioia e alla vita non è questo che i vostri figli chiedono a voi e nemmeno ciò di cui hanno bisogno, la loro vita è stata vissuta, ora a voi sta di portarli nel cuore ma di vivere nel bene e nell’armonia, ciò che voglio dirvi e che vi risuonerà strano è che l’anima sceglie sempre in base a delle Leggi dell’Universo a voi esseri umani incomprensibili per certi aspetti ma sulle quali si basa tutto quanto e lo sappiamo bene, perché vi stiamo vicini, cosa significhi avere una parte di te troncata. Ma loro vivono in una dimensione parallela alla vostra, vicino a voi così tanto da sfiorarvi e amarvi con maggiore intensità in una forma di amore che è libera dal giudizio, libera da ogni filtro fisico e quando verrà che la vostra anima sarà purificata potrete prendere corpo fisico immortale e lasciare che tutta la sofferenza sia ridotta in un campo di fiori.

So che queste parole del Cielo sono complesse ma in poco tempo non possiamo spiegare tutto e ci vuole il tempo in cui voi sarete pronte a comprendere molto di più, vivete questa prova con la consapevolezza che è una prova richiesta per la vostra stessa evoluzione, richiesta dalla vostra stessa anima, state evolvendo insieme ai vostri cuccioli che ora brillano come stelle e come vostre guide di luce perché tutta la Terra esca dalla sofferenza. Vi arrivi l’amore della Madre Celeste nel cuore nel momento siano lette queste parole, namastè.

Noi angeli vegliamo su di voi e vi mandiamo amore.”

In questo periodo mi trovo ad affrontare con alcune persone un tema molto, molto delicato, che tocca tutti prima o poi nella vita, la perdita di un nostro caro, ed è molto intenso quando si tratta di perdere un figlio non lo è solo per una madre lo è anche per il padre, ma spesso, troppo spesso ci si rinchiude dentro il proprio dolore e non si fa passare più nessuno, costruendo un muro capace di dividere anche le famiglie, quando poi ci sono anche altri figli, essi risentono di questo vuoto, in modo doppio perché rischiano di perdere anche i loro genitori chiusi nella sofferenza.

In molte costellazioni escono situazioni del genere,  programmi dell’albero genealogico che rompono uno dei rami della famiglia, e un figlio viene a mancare creando e ripetendo situazioni che si sono perse nella memoria familiare perché troppo dolorose, anime giovani che se ne vanno ma che lasciano un messaggio chiaro a chi resta, interrompere la situazione di dolore attraverso un dolore ancora più grande. Spesso il messaggio che portano queste anime è perché la famiglia deve evolvere e andare a sviluppare una spiritualità concreta e reale, di amore e di cambiamento verso l’unione, uscendo dal giudizio e dagli attaccamenti eccessivi, ricercando la guarigione dei rami rotti, in che modo? Recuperando i rapporti che magari nel tempo si sono lisi, cercando di capire che le l’Universo ha un mistero più grande di nascere, vivere, farsi la famiglia e morire come è lo stereotipo standard umano. È un discorso complesso e magari mi manderete a quel paese, ma è questo che Vesuvyah intende, e non è facile comprenderlo perché anche io ho dovuto sperimentarlo attraverso dei lutti e delle sofferenze fisiche, questa materia terrena è dura come il ferro ma se ti affidi al Padre può diventare meno dura da digerire e più comprensibile. Vesuvyah si rivolge proprio alle madri che hanno portato dietro una lapide un figlio che è nella legge umana la cosa più innaturale del mondo, ma parla anche di patto tra anime e prende l’esempio più forte che ci sia in assoluto Maria e Gesù. Maria sapeva già che avrebbe visto suo figlio deriso, flagellato, disossato sul palo, è forte come esempio molti si chiederanno che paragone è? Ma è la stessa cosa le loro anime erano d’accordo perché tutto si compisse, così come spesso le anime di queste due persone si sono parlate prima di scendere sulla terra per fare questa esperienza, la cosa che ci frega è che ci scordiamo di questi accordi, mentre Maria no, lei conosce bene il tormento di una madre che perde il proprio figlio con la consapevolezza di sempre, un figlio tanto amato e anche tanto temuto, quando mi è capitato di interpretare dei figli deceduti nelle costellazioni familiari, ho sempre sentito forte il fatto che loro sono su una dimensione di immenso amore e che sono dispiaciuti della sofferenza ma che doveva andare così, come sono grate alla madre di tutta la loro esperienza, dicendo loro di tornare a vivere, come ho potuto provare il dolore di una madre interpretandola sempre durante una costellazione, ma quello che posso dirvi è che comprendendo determinate cose e lasciando che l’amore si manifesti su altri livelli può tornare alla vita, certo sarà un tornare alla vita diversamente ma se non altro il dolore si allevierà

Non aiutiamo nessuno dei nostri cari se moriamo con loro e se, soprattutto ci chiudiamo alla vita, dimenticandoci di chi abbiamo attorno, anche se non è facile perché il dolore dentro è lacerante, un dolore che in un qualche modo siamo stati costretti tutti a deglutire.

Oggi mi fermo qui conscia delle tante considerazioni che si possono fare, tu non sai, no hai figli, non sai cosa significa tornare a casa e sentire il vuoto, il ghiaccio dell’assenza, ed è vero non ho figli, non ho avuto questa fortuna, almeno non fino ad ora, ma credetemi conosco la sensazione di freddo chiamata mancanza.

Possano gli angeli riscaldarvi e darvi un aiuto concreto nella fatica.

print